Il tumore del polmone rappresenta una delle principali cause di mortalità per cancro a livello mondiale, spesso diagnosticato in fase avanzata quando le opzioni terapeutiche sono limitate e la prognosi è sfavorevole. La sua natura insidiosa, con sintomi che si manifestano tardivamente, ha reso la diagnosi precoce una sfida cruciale. Tuttavia, negli ultimi anni, lo screening polmonare con Tomografia Computerizzata a basso dosaggio (TC low dose) si è affermato come una strategia rivoluzionaria, dimostrando di poter ridurre significativamente la mortalità per questa neoplasia in popolazioni ad alto rischio.
Il tumore del polmone è fortemente associato al fumo di tabacco, responsabile di circa l’85% dei casi. Altri fattori di rischio includono l’esposizione al fumo passivo, all’amianto, al radon e ad altre sostanze chimiche, oltre a una predisposizione genetica. Il problema principale è che i sintomi iniziali del tumore polmonare, come tosse persistente, dolore al petto, difficoltà respiratorie o espettorato con sangue, compaiono spesso quando la malattia è già in stadio avanzato, riducendo drasticamente le probabilità di cura. La diagnosi tardiva è il motivo principale dell’elevata mortalità associata a questa patologia. Pertanto, la ricerca di metodi efficaci per la diagnosi precoce è diventata una priorità assoluta per migliorare l’esito clinico dei pazienti.
La TC low dose del torace è una tecnica di imaging che utilizza una quantità ridotta di radiazioni rispetto a una TC torace standard, pur mantenendo una capacità diagnostica elevata per l’identificazione di noduli polmonari. L’esame non prevede l’uso di mezzo di contrasto, è rapido (la scansione vera e propria dura pochi secondi, generalmente 5-10 secondi), e indolore. Non richiede una preparazione particolare, se non quella di indossare abiti comodi e rimuovere oggetti metallici. I rilevatori di radiazioni misurano l’attenuazione dei raggi X, e un computer trasforma queste informazioni in immagini digitali dettagliate del polmone. Questo permette di identificare noduli polmonari, anche di pochi millimetri, con un’accuratezza superiore al 70%, consentendo un intervento in una fase iniziale del tumore, quando è ancora curabile.
L’importanza dello screening con TC low dose è stata dimostrata da diversi studi clinici su larga scala. Il National Lung Screening Trial (NLST) americano ha evidenziato una riduzione della mortalità per tumore polmonare nei forti fumatori. Analogamente, lo studio europeo NELSON ha confermato un impatto significativo in termini di riduzione della mortalità, in particolare una riduzione del 33% tra le donne. Anche lo studio italiano ITALUNG ha fornito importanti contributi, dimostrando una riduzione inattesa della mortalità per patologia cardiovascolare nei soggetti sottoposti a screening, probabilmente grazie alla segnalazione di calcificazioni coronariche che ha indotto ulteriori accertamenti e cure.
Lo screening è raccomandato per i soggetti ad alto rischio, ovvero i forti fumatori o ex-fumatori. Le raccomandazioni europee suggeriscono di eseguire il test a chi ha consumato almeno un pacchetto da 20 sigarette al giorno per almeno 30 anni ed è in un’età compresa tra i 50 e i 75 anni, o ex-fumatori che hanno smesso da meno di 15 anni. Non è esteso a tutti i fumatori, ma solo a quelli che rientrano in queste categorie di alto rischio e che non presentano sintomi di cancro al polmone.
Il programma di screening annuale prevede la ripetizione dell’esame finché il soggetto rimane ad alto rischio, o fino a quando non raggiunge un’età in cui i benefici dello screening diminuiscono (≥ 75 anni). Se l’esame non rivela nulla di sospetto, lo screening è comunque annuale. In caso di noduli polmonari di piccole dimensioni (<6 mm) o con caratteristiche ritenute a basso rischio, viene raccomandato un follow-up. La diagnosi precoce, resa possibile dalla TC low dose, consente ai medici di monitorare la crescita di eventuali tessuti anomali e, se necessario, eseguire ulteriori esami o interventi per prevenire l’avanzamento del cancro.
Nonostante l’esposizione alle radiazioni, seppur a basso dosaggio, sia un aspetto da considerare, il beneficio diagnostico della TC low dose nella popolazione ad alto rischio supera ampiamente il potenziale svantaggio. Una radiografia standard del torace ha una dose di radiazioni molto bassa (< 0,1 mSv), e non c’è un problema di cumulo di radiazioni significativo con la TC low dose annuale.
In conclusione, lo screening polmonare con TC low dose rappresenta un’opportunità fondamentale per migliorare la prognosi dei pazienti affetti da tumore del polmone. Identificando la malattia in una fase precoce, quando è ancora curabile, questa metodica offre la possibilità di interventi tempestivi che possono salvare vite. È cruciale che i soggetti a rischio siano consapevoli di questa opportunità e si rivolgono ai programmi di screening disponibili per proteggere la propria salute polmonare.